# Progettiamo per le persone e per le macchine

Tema: [Sito leggibile dalle macchine](https://btlabs.dev/it/sito-web-ia)

> Oggi un sito ha due lettori: le persone e l'IA. Che cosa deve offrire il design a entrambi, dove i due mondi si completano e dove invece si contraddicono.

Quando in passato presentavo un progetto, alla fine c'era una sola domanda: funziona? Ci si orienta, si capisce in un secondo di che cosa si tratta, nasce fiducia? Oggi le domande sono due. La seconda è: lo capisce anche una macchina?

Per me è il cambiamento più grande che ho vissuto in vent'anni di web design. Un sito non viene più progettato solo per la persona davanti al browser, ma anche per i motori di ricerca, gli assistenti IA e gli agenti che lo leggono, lo riassumono e lo riportano ad altri. Ci sono due termini che si sovrappongono in gran parte: l'[AEO](https://btlabs.dev/it/glossary/aeo-answer-engine-optimization) punta alla risposta diretta, cioè il box delle risposte, l'assistente vocale, la panoramica IA nella ricerca. La [GEO](https://btlabs.dev/it/glossary/geo-generative-engine-optimization) è più ampia e mira a essere usati come fonte citabile nelle risposte generate. Fare design per persone e macchine, per me, significa progettare l'identità digitale di un'azienda per entrambi i lettori.

## Per le persone: fiducia in un secondo.

Per una persona un sito deve suscitare fiducia al primo sguardo, dare orientamento e funzionare senza bisogno di pensarci. Questo non è cambiato, ed è ancora metà del mio lavoro.

- **Gerarchia e leggibilità.** Lavoro con una tipografia chiara, contrasti netti e molto spazio bianco, perché guidano lo sguardo nella pagina. Sul web si legge poco e si scorre molto: già nel 1997 il Nielsen Norman Group ha mostrato che il 79 per cento dei partecipanti ai test scorreva una pagina nuova invece di leggerla parola per parola.
- **Marchio ed emozione.** Colori, immagini e tono decidono se qualcuno si sente chiamato in causa. Un'IA capisce il tuo testo. Ma a comprare è comunque una persona, ed è lei a decidere in base alla fiducia e al marchio.
- **Velocità e accessibilità.** Tempi di caricamento brevi, animazioni tranquille e aree di tocco abbastanza grandi sullo smartphone per me non sono un optional. E nemmeno un [codice accessibile](https://btlabs.dev/it/glossary/accessibilita-web), perché davvero tutti possano usare il sito. In btlabs Core abbiamo integrato il link per saltare al contenuto, un indicatore di focus ben visibile e la possibilità di disattivare le animazioni, e un test automatico controlla le pagine ogni giorno. Non è una garanzia di conformità, ma una base su cui raggiungerla.

## Per le macchine: struttura, significato, contesto.

Un'IA non vede né l'impaginazione né l'atmosfera. Legge codice, struttura e dati, e da una pagina estrae singoli passaggi invece di considerarla nel suo insieme. Oggi dedico a questo una seconda parte di ogni progetto.

- **HTML finito invece di istruzioni di montaggio.** Molte pagine nascono solo nel browser, assemblate con JavaScript. Per una persona non cambia nulla, per molte macchine sì: un'analisi di Vercel e MERJ del 2024 ha rilevato che i crawler di OpenAI, Anthropic e Perplexity non eseguono JavaScript, a differenza di quello di Google. Per questo consegniamo ogni pagina già completa dal server: ciò che una macchina preleva è il contenuto intero.
- **HTML semantico.** Punto sempre sugli elementi giusti: intestazione, contenuto principale, articolo, navigazione, titoli in un ordine corretto. Dicono subito a una macchina che cosa è contenuto centrale, che cosa navigazione e che cosa una citazione. Un titolo che sembra grande ma tecnicamente non è un titolo, per lei non esiste.
- **Un secondo livello, invisibile.** Accanto al design visibile creo [dati strutturati](https://btlabs.dev/it/glossary/dati-strutturati) secondo Schema.org, in formato JSON-LD e separati dal codice visibile, come raccomanda Google. A questo si aggiungono formati di testo come il [llms.txt](https://btlabs.dev/it/glossary/llms-txt). Ancora oggi non è una norma approvata ma una proposta del settore, e chi lo preleva davvero l'abbiamo contato noi stessi: in circa tre mesi fino a settembre 2026, da noi, sono stati in modo verificabile esattamente due fornitori, Googlebot e GPTBot. Una leva pratica però ce l'ha, perché lo strumento di verifica di Google, Lighthouse, ormai lo valuta: perché un file fatto male sia peggio di nessuno l'ho spiegato in [Un llms.txt fatto male è peggio di nessun llms.txt](https://btlabs.dev/it/posts/verificare-llms-txt-file-fatto-male).
- **Un design che si può interrogare.** Rendo leggibili dalle macchine perfino colori e caratteri, sotto forma di [design token](https://btlabs.dev/it/glossary/design-token) con un nome e un valore. Come ci siamo accorti che da noi mancava, lo racconto in [Perché un’IA non può rappresentare il tuo marchio](https://btlabs.dev/it/posts/marchio-leggibile-macchine-design-token).
- **Informazioni univoche.** Indirizzi parlanti, metadati puliti e descrizioni precise dell'azienda e dei servizi fanno della tua impresa un'[entità univoca](https://btlabs.dev/it/glossary/knowledge-graph-entita-digitale). Non impedisce ogni risposta sbagliata di un'IA, ma riduce il rischio che colleghi i fatti in modo errato.

## Dove i due mondi vogliono la stessa cosa.

La cosa bella è che ciò che aiuta una persona spesso aiuta anche la macchina.

- **Struttura chiara.** Una pagina con titoli significativi ed elenchi brevi aiuta la persona che scorre e l'IA che ne ritaglia i passaggi. Quanto possa essere grande la differenza lo mostra un'analisi delle citazioni nelle risposte dell'IA: le pagine mirate e granulari sono state citate 2,3 volte più spesso delle pagine generiche. I numeri che stanno dietro li ho scomposti in [2,3× più citazioni IA con struttura granulare](https://btlabs.dev/it/posts/struttura-granulare-piu-citazioni-ia).
- **Ridurre all'essenziale.** Chi progetta andando al punto offre contenuti senza rumore visivo. Alla persona questo facilita la decisione, alla macchina la classificazione.

## Dove si contraddicono.

Non tutto ciò che è bello da vedere per una persona arriva anche alla macchina. Sono i punti in cui oggi progetto in modo diverso rispetto a cinque anni fa:

1. **Nessun testo importante dentro un'immagine.** Orari di apertura in una grafica, un'offerta in un banner, una citazione come immagine: leggibili per una persona, vuoti per una macchina.
2. **Titoli che affermano qualcosa.** "I nostri servizi" a un'IA non dice nulla. "Manutenzione caldaie a Bolzano entro 48 ore" è un'affermazione che può citare.
3. **Icone con parole.** Una cornetta senza etichetta è chiara per le persone, ma per le macchine e per i lettori di schermo è un segno vuoto.
4. **Testi alternativi che descrivono.** "Immagine1.jpg" o "Foto del team" sprecano l'unico punto in cui un'immagine parla con le macchine.

Chi vuole affrontare il tema dal lato della visibilità, cioè quali due canali deve servire oggi un sito, lo trova in [Visibilità su due canali](https://btlabs.dev/it/posts/visibilita-due-canali). Qui mi interessava il mestiere che c'è dietro.

## Due domande, un progetto.

Alla fine di ogni progetto oggi le due domande hanno per me lo stesso peso: funziona? E lo capisce anche una macchina? Un progetto è finito solo quando posso rispondere sì a entrambe: l'interfaccia visibile e quella leggibile dalle macchine appartengono alla stessa identità.

Se vuoi sapere come se la cava il tuo sito con queste due domande, [scrivimi](https://btlabs.dev/it/contatti).

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Source: https://btlabs.dev/it/posts/progettiamo-per-persone-e-macchine
Last-Modified: 2026-09-25T15:01:52.949Z
Languages: [de](https://btlabs.dev/llms/de/posts/wir-designen-fuer-mensch-und-maschine) · [en](https://btlabs.dev/llms/en/posts/we-design-for-people-and-machines)
See also: [llms.txt](https://btlabs.dev/llms.txt) · [ai.txt (Policy)](https://btlabs.dev/ai.txt) · [identity.json](https://btlabs.dev/identity.json)
